Tutto nasce dal ricordo di Carolina, una partecipante della prima edizione della Scuola di Pace di Rovereto. Durante le fasi di ideazione di un incontro, la sua mente è tornata alle pagine del libro “Fuori fuoco” di Chiara Carminati. Carolina ha colto un parallelismo potente: come nelle foto del libro, anche le immagini che arrivano dal Congo sembrano spesso “sfocate”, distanti e prive di nitidezza agli occhi del mondo occidentale. Questa “sfocatura” non è solo tecnica, ma simbolica: rappresenta la difficoltà di mettere a fuoco una crisi umanitaria complessa e troppo spesso ignorata dai riflettori internazionali.
Da questa riflessione è nato il titolo dell’iniziativa, accompagnato da un sottotitolo che ne definisce l’urgenza etica: Il Congo martoriato: sfide per la pace e l’impegno di Luca Attanasio
Il culmine di questo percorso si è raggiunto il 10 dicembre, una data simbolica in cui i ragazzi e le ragazze della Scuola di Pace hanno trasformato il pensiero in azione. La giornata è stata scandita da incontri di altissimo valore civile:
Mentre organizzavano gli eventi e dialogavano con i testimoni, i partecipanti non sono rimasti spettatori passivi. Hanno “messo le mani in pasta” ideando, scrivendo e registrando il loro primo podcast.
Questo strumento è diventato il canale per raccontare la loro visione, elaborare i contenuti degli incontri e contrastare quella “comunicazione ansiogena” tipica dei media, sostituendola con una narrazione attiva e consapevole.
Ascolta qui il podcast creato dai ragazzi e dalle ragazze della prima edizione della Scuola di Pace di Rovereto:
Intervista a John Mpaliza, attivista per i diritti umani e portavoce della rete “Insieme per la Pace in Congo”, e a Salvatore Attanasio, padre di Luca, l’ambasciatore ucciso nel 2021 in Congo, realizzata dai giovani Marco Bona e Anmol Chini e della Scuola di Pace di Rovereto.
Montaggio di Marzio Fait